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Ad agosto 2026 Apple indica iOS 26.6.1 come versione corrente; iOS 27 è annunciato per l’autunno. Su Android, invece, non esiste una scadenza unica perché il supporto dipende dal produttore e dal modello: per esempio Google garantisce 7 anni di aggiornamenti sui Pixel 8 e successivi.  

 quando è davvero il momento di cambiarlo?

Android e iPhone: non conta solo l’età del telefono

Capita spesso di vedere smartphone di 5, 6 o anche 7 anni che apparentemente funzionano ancora benissimo.

Telefonano, ricevono WhatsApp, fanno fotografie e navigano su Internet.

La domanda quindi è naturale:

“Se funziona ancora, perché dovrei cambiarlo?”

Anche in questo caso la risposta non deve creare allarmismo.

Un telefono non diventa improvvisamente pericoloso perché ha qualche anno.

Il punto importante è capire se riceve ancora:

  • aggiornamenti del sistema operativo;
  • aggiornamenti di sicurezza;
  • aggiornamenti delle applicazioni;
  • supporto da parte del produttore.

Quando questi elementi iniziano a mancare, il dispositivo entra gradualmente in una fase in cui conviene programmare la sostituzione.

Prima cosa: scopri che telefono hai

Prima di decidere qualsiasi cosa, è utile conoscere modello, versione del sistema operativo e livello degli aggiornamenti di sicurezza.

Su iPhone

Apri:

Impostazioni → Generali → Info

Qui puoi vedere:

  • nome modello;
  • versione di iOS;
  • numero modello;
  • capacità del dispositivo.

Apple indica questo percorso come metodo ufficiale per verificare la versione software installata. (⁠Support Apple)

Per controllare se esiste un aggiornamento:

Impostazioni → Generali → Aggiornamento Software

Il telefono mostrerà la versione installata e gli eventuali aggiornamenti disponibili. (⁠Support Apple)

Su Android

La posizione può cambiare leggermente tra Samsung, Xiaomi, Motorola, Google Pixel e altri produttori.

In genere puoi aprire:

Impostazioni → Informazioni sul telefono → Versione Android

Qui è importante controllare almeno:

  • Versione Android
  • Aggiornamento di sicurezza Android
  • eventualmente Aggiornamento di sistema Google Play

Google indica proprio questi dati come riferimenti principali per capire lo stato del dispositivo. (⁠Support Google)

Qual è oggi una versione recente?

Ad agosto 2026 Google sta distribuendo Android 17 sui Pixel supportati e continua a pubblicare aggiornamenti di sicurezza mensili. (⁠Support Google)

Nel mondo Apple, al momento della pubblicazione di questa pillola, la versione corrente è iOS 26.6.1, mentre Apple ha già annunciato iOS 27 per l’autunno 2026. (⁠Support Apple)

Ma attenzione:

non è necessario possedere l’ultima versione assoluta per considerare sicuro un telefono.

È molto più importante verificare che il dispositivo continui a ricevere aggiornamenti di sicurezza dal produttore.

Android: la versione da sola non basta

Qui c’è una differenza importante rispetto all’iPhone.

Dire:

“Ho Android 14”

non è sufficiente.

Due telefoni con la stessa versione Android possono trovarsi in situazioni completamente diverse.

Uno potrebbe aver ricevuto una patch di sicurezza poche settimane fa.

L’altro potrebbe non ricevere aggiornamenti da due anni.

Per questo sui dispositivi Android consigliamo di guardare soprattutto la voce:

Aggiornamento di sicurezza Android

Google pubblica regolarmente bollettini che correggono vulnerabilità del sistema Android. Per esempio, il bollettino di luglio 2026 considera corrette le vulnerabilità indicate sui dispositivi che incorporano i relativi livelli di patch di sicurezza. (⁠Android Open Source Project)

Quanto dovrebbe essere recente la patch di sicurezza?

Non fisserei una regola matematica valida per tutti, ma utilizzerei questa indicazione pratica.

Se la patch di sicurezza risale a:

qualche settimana o pochi mesi fa

→ situazione normale.

6-12 mesi fa

→ vale la pena verificare se il produttore supporta ancora il modello.

oltre un anno fa

→ il telefono merita attenzione e inizierei a pianificare una sostituzione.

due o più anni fa

→ eviterei di considerarlo una buona postazione principale per attività sensibili.

Non significa che il telefono sia automaticamente compromesso.

Significa semplicemente che eventuali nuove vulnerabilità potrebbero non essere più corrette.

iPhone: il modello conta più dell’anno di acquisto

Apple tende a mantenere i propri dispositivi aggiornabili per parecchi anni.

Ad agosto 2026 iPhone compatibili con iOS 26 partono dalla famiglia iPhone 11, oltre ai modelli successivi compatibili indicati da Apple. (⁠Support Apple)

Questo significa che un telefono non necessariamente diventa obsoleto solo perché ha diversi anni.

Anche nel mondo Apple, però, arriva un momento in cui un determinato modello non può più installare le nuove versioni principali di iOS.

Quello è il primo segnale da osservare.

Non significa necessariamente:

“Cambialo domani.”

Significa:

“Da questo momento controlliamo con maggiore attenzione aggiornamenti di sicurezza e compatibilità.”

Il vero problema arriva spesso dalle applicazioni

Come per Windows 10, spesso il primo problema che nota l’utente non è direttamente la sicurezza.

È la compatibilità.

Un’app può iniziare a richiedere una versione più recente di Android o iOS.

Questo può riguardare in particolare:

  • applicazioni bancarie;
  • SPID e identità digitale;
  • app di pagamento;
  • WhatsApp e messaggistica;
  • browser;
  • applicazioni Microsoft 365;
  • app aziendali;
  • applicazioni sanitarie o della Pubblica Amministrazione.

Inizialmente tutto continua a funzionare.

Poi magari un’app non riceve più nuove funzioni.

Successivamente non si aggiorna più.

Infine può comparire un messaggio come:

“Questa versione del sistema operativo non è più supportata.”

È normalmente un processo graduale, non qualcosa che accade in una notte.

Anche il browser è importante

Il browser è ormai una delle applicazioni più importanti presenti sul telefono.

Lo utilizziamo per:

  • home banking;
  • acquisti;
  • posta;
  • autenticazioni;
  • documenti;
  • servizi pubblici;
  • accesso ai nostri account.

Un browser aggiornato incorpora continuamente correzioni di sicurezza.

Se il sistema operativo diventa troppo vecchio, prima o poi anche il produttore del browser può smettere di fornire nuove versioni per quel dispositivo.

A quel punto il telefono può continuare apparentemente a navigare, ma utilizza progressivamente tecnologie meno aggiornate.

È una situazione molto simile a quella che abbiamo descritto per Windows 10.

E l’antivirus sul cellulare?

Su smartphone moderni il problema principale non è normalmente installare un antivirus tradizionale.

È molto più importante avere:

sistema operativo aggiornato + applicazioni aggiornate + dispositivo ancora supportato.

E soprattutto prestare attenzione a:

  • SMS con link sospetti;
  • falsi messaggi delle banche;
  • falsi corrieri;
  • richieste di credenziali;
  • installazione di applicazioni fuori dagli store ufficiali;
  • richieste di autorizzazioni insolite.

Anche un telefono nuovissimo e perfettamente aggiornato non può impedire all’utente di consegnare volontariamente una password a una pagina falsa.

Batteria vecchia significa telefono da cambiare?

Non necessariamente.

Una batteria deteriorata è spesso semplicemente una parte consumabile.

Se il telefono è ancora supportato, funziona bene e soddisfa le proprie esigenze, può avere perfettamente senso sostituire la batteria invece dell’intero dispositivo.

Sull’iPhone è possibile verificare anche lo stato della batteria dalle impostazioni del dispositivo.

La sicurezza software e l’usura della batteria sono quindi due problemi differenti.

La nostra linea pratica

Noi utilizzeremmo questo criterio.

VERDE – Continua tranquillamente a usarlo

Il telefono:

  • riceve ancora aggiornamenti;
  • ha una patch di sicurezza recente;
  • tutte le app utilizzate sono aggiornabili;
  • batteria e prestazioni sono ancora soddisfacenti.

Non c’è alcun motivo tecnico per sostituirlo.

GIALLO – Inizia a programmare il cambio

Il dispositivo:

  • non riceve più le nuove versioni principali del sistema;
  • riceve aggiornamenti solo occasionalmente;
  • alcune applicazioni iniziano a richiedere versioni più recenti;
  • la patch di sicurezza è piuttosto vecchia.

Non significa buttare il telefono.

Significa semplicemente:

iniziamo a scegliere con calma il prossimo dispositivo.

ROSSO – È opportuno sostituirlo

Valuteremmo seriamente la sostituzione quando:

  • il produttore non rilascia più aggiornamenti di sicurezza;
  • la patch di sicurezza è ferma da molto tempo;
  • applicazioni importanti non possono più essere aggiornate;
  • app bancarie o di autenticazione iniziano a non essere compatibili;
  • il browser non riceve più aggiornamenti;
  • il dispositivo viene utilizzato quotidianamente per attività sensibili.

A quel punto continuare ad utilizzarlo come telefono principale offre sempre meno vantaggi.

Android: attenzione al produttore quando compri un nuovo telefono

Oggi non guarderemmo solamente:

fotocamera, memoria, processore e prezzo.

Prima di acquistare uno smartphone Android controlleremmo anche:

“Per quanti anni il produttore garantisce gli aggiornamenti?”

È diventata una vera caratteristica tecnica del prodotto.

Per esempio Google dichiara 7 anni di aggiornamenti software per Pixel 8 e modelli successivi, calcolati dalla prima disponibilità del dispositivo sul Google Store statunitense. (⁠Support Google)

Un telefono che costa leggermente di più ma viene mantenuto aggiornato per molti anni può quindi rivelarsi un acquisto migliore di un modello economico abbandonato rapidamente.

Quando cambierei il mio telefono?

Non perché compie cinque anni.

Non perché è uscita una nuova fotocamera.

Non perché la batteria dura qualche ora in meno.

Lo cambierei quando inizia ad essere evidente che l’ecosistema tecnologico sta andando avanti senza di lui.

Sistema operativo, sicurezza, browser e applicazioni sono tutti segnali da osservare.

In sintesi

Se il tuo smartphone ha qualche anno ma:

riceve aggiornamenti, le applicazioni funzionano e la patch di sicurezza è recente, continua tranquillamente ad utilizzarlo.

Se invece gli aggiornamenti sono terminati:

non serve allarmarsi e non serve correre immediatamente in negozio.

Ma è il momento giusto per programmare la sostituzione.

Perché, esattamente come per un computer:

un dispositivo si cambia meglio quando possiamo scegliere noi il momento, non quando un’applicazione o un problema di sicurezza ci obbliga a farlo.

Qui aggiungerei sul sito anche un piccolo riquadro “Controlla il tuo telefono in 30 secondi” con soltanto due percorsi:

Android: Impostazioni → Informazioni sul telefono → Versione Android → guarda la data della patch di sicurezza.

iPhone: Impostazioni → Generali → Info → guarda modello e versione iOS.

Secondo me diventerebbe una pillola molto efficace perché insegna all’utente a valutare da solo il proprio dispositivo, invece di dirgli semplicemente “è vecchio, cambialo”.

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