Un consiglio molto personale
Ogni tanto mi capita ancora oggi che un amico o un cliente, incontrandomi, mi dica:
“Devo ringraziarti: da quando mi hai fatto lavorare con Google Workspace ho cambiato completamente il modo di organizzarmi.”
Qualcuno me l’ha detto in maniera ancora più semplice:
“Mi hai cambiato la vita lavorativa.”
Può sembrare esagerato. In realtà, per alcune persone, non lo è affatto.
Ed è proprio da qui che nasce questo piccolo “sasso”.
Se vuoi farti un regalo, prova a dimenticare Microsoft per qualche giorno
Non sto dicendo che Microsoft 365 sia un cattivo prodotto. Sarebbe assurdo sostenerlo.
Microsoft 365 è probabilmente la scelta naturale per moltissime aziende, soprattutto quando il lavoro ruota intorno a Outlook, Excel, Word, Teams, Active Directory, gestionali e applicazioni Windows.
Ma se parti da zero, oppure vuoi semplicemente capire se esiste un modo diverso di lavorare, il mio consiglio è:
prova seriamente Google Workspace.
Non installarlo “a metà”.
Non continuare a utilizzare Outlook mentre provi Gmail.
Non usare Google Drive continuando però a salvare tutto nelle cartelle del PC.
Non aprire un documento Google per poi scaricarlo immediatamente in Word.
Per qualche giorno prova davvero a cambiare metodo.
Gmail, Calendar, Drive, Documenti, Fogli, Meet, Keep.
Tutto dal browser, tutto sincronizzato, tutto disponibile praticamente ovunque.
Ed è proprio quando smetti di ragionare in termini di “file sul mio computer” e cominci a ragionare in termini di informazioni disponibili, condivise e ricercabili che spesso arriva il famoso:
“Adesso ho capito.”
Però c’è una condizione importante
Se dopo cinque minuti mi dici:
“Però io voglio Outlook.”
“Excel deve essere Excel.”
“Ho bisogno delle macro.”
“Il gestionale mi apre direttamente Word.”
“Uso Teams tutto il giorno.”
“Ho programmi che lavorano con Office.”
allora possiamo tranquillamente interrompere l’esperimento.
Il tuo prodotto è Microsoft 365.
E non c’è niente di sbagliato.
Il punto non è decidere quale dei due sia “migliore” in assoluto.
Il punto è scegliere quello che ti fa lavorare meglio.
La differenza, secondo me, è soprattutto culturale
Microsoft 365 tende a rappresentare l’evoluzione del modo tradizionale di lavorare sul computer.
Google Workspace nasce invece con una filosofia differente: browser, cloud, collaborazione e semplicità prima di tutto.
Microsoft negli anni ha portato moltissimo del proprio ecosistema nel cloud.
Google è praticamente nato lì.
Ed è questa differenza che, ancora oggi, si percepisce utilizzandoli.
Quindi: 365 o Google Workspace?
La mia risposta è molto semplice.
Se sei profondamente legato a Outlook, Excel, Word e all’ecosistema Windows:
Microsoft 365. Senza pensarci troppo.
Se invece puoi permetterti di ripartire da zero, oppure sei curioso di vedere come potrebbe essere lavorare in maniera diversa:
regalati una settimana con Google Workspace.
Ma falla davvero.
Senza Outlook.
Senza cartelle locali.
Senza cercare continuamente di trasformare Google Workspace in Microsoft Office.
Potresti tornare indietro dopo due giorni.
Oppure potrebbe succedere quello che mi è capitato più volte di sentirmi dire negli ultimi anni:
“Perché non me l’hai fatto usare prima?”