Utilizzare password diverse, lunghe e complesse per ogni servizio è una delle misure più efficaci per proteggere i propri account. Memorizzarle tutte, però, è praticamente impossibile: per questo consigliamo l’uso di un password manager, evitando file Excel, documenti, post-it o password salvate in luoghi non protetti.
Tra le soluzioni più conosciute ci sono 1Password, Proton Pass, KeePass/KeePassXC e Bitwarden. Sono prodotti con caratteristiche differenti: alcuni privilegiano la semplicità, altri il controllo locale dei dati o l’integrazione con servizi aziendali.
La nostra scelta consigliata è Bitwarden, perché lo conosciamo e lo utilizziamo, offre una versione gratuita completa e adatta alla maggior parte degli utenti privati e propone piani a pagamento per team e aziende con un rapporto tra funzionalità e costo che riteniamo corretto.
Anche sotto il profilo della sicurezza ci sembra una delle soluzioni più solide: utilizza crittografia end-to-end con architettura “zero knowledge”, ha un codice sorgente consultabile pubblicamente ed è sottoposto regolarmente ad audit di sicurezza indipendenti. La sincronizzazione tra dispositivi, il generatore di password, la compilazione automatica e la condivisione controllata delle credenziali ne facilitano inoltre l’utilizzo quotidiano. Approfondimento sulla sicurezza di Bitwarden
Naturalmente, nessun prodotto elimina da solo tutti i rischi. Raccomandiamo quindi di:
- scegliere una password principale lunga, unica e mai utilizzata altrove;
- attivare l’autenticazione a più fattori sull’account del password manager;
- conservare in un luogo sicuro i codici di recupero;
- non comunicare mai la password principale;
- condividere le credenziali solo attraverso le funzioni protette del gestore;
- rimuovere tempestivamente gli accessi non più necessari, soprattutto in ambito aziendale.
Per chi vuole iniziare, la versione personale gratuita rappresenta già un importante miglioramento rispetto al riutilizzo delle password o alla loro conservazione nel browser e in documenti non protetti.
Il nostro consiglio è quindi di provare Bitwarden e adottarlo progressivamente per la gestione delle proprie credenziali: visita il sito di Bitwarden.