Windows 10 nel 2026: devo davvero cambiarlo?
Il computer funziona ancora. Ma è arrivato il momento di programmare il passaggio.
Ad agosto 2026 incontriamo ancora moltissimi computer perfettamente funzionanti con Windows 10.
La domanda che ci viene fatta spesso è:
“Se funziona bene, perché dovrei cambiarlo?”
La risposta non deve creare allarmismo.
Un PC con Windows 10 non smette improvvisamente di funzionare e non diventa automaticamente inutilizzabile o infetto.
È però importante sapere che il supporto ordinario di Windows 10 è terminato il 14 ottobre 2025. Da quella data Microsoft non fornisce più gratuitamente i normali aggiornamenti di sicurezza, correzioni e assistenza tecnica per il sistema operativo. (Microsoft Learn)
Quindi Windows 10 è diventato pericoloso?
Non da un giorno all’altro.
È più corretto dire che il livello di rischio aumenta progressivamente con il passare del tempo.
Quando viene scoperta una nuova vulnerabilità, un sistema operativo ancora supportato riceve normalmente una correzione.
Un sistema fuori supporto, invece, può rimanere esposto.
La differenza può sembrare piccola oggi, ma diventa sempre più importante dopo mesi o anni.
È un po’ come continuare a utilizzare un’automobile che funziona perfettamente ma per la quale il costruttore ha progressivamente smesso di produrre aggiornamenti, ricambi e assistenza: non significa che domani si fermerà, ma conviene iniziare a pianificare la sostituzione.
Esiste ancora una protezione temporanea
Per chi deve mantenere Windows 10 ancora per qualche mese, Microsoft mette a disposizione il programma Extended Security Updates, o ESU.
Per gli utenti privati iscritti al programma, gli aggiornamenti di sicurezza possono continuare fino al 13 ottobre 2026. (Microsoft)
L’ESU deve però essere considerato per quello che è:
un periodo di transizione, non una nuova vita di Windows 10.
Serve a guadagnare tempo per organizzare correttamente il passaggio a Windows 11 o la sostituzione del computer.
E browser, posta elettronica e programmi?
Qui nasce il problema forse meno evidente.
Oggi i principali browser funzionano ancora su Windows 10.
Google Chrome, ad agosto 2026, indica ancora Windows 10 tra i sistemi supportati. (Support Google)
Anche Mozilla Firefox continua a supportare Windows 10 e Mozilla non ha ancora annunciato una data di cessazione del supporto. (Support Mozilla)
Quindi non è corretto dire che a breve Internet smetterà di funzionare.
Il problema è piuttosto ciò che potrebbe accadere progressivamente negli anni successivi.
Quando un sistema operativo diventa vecchio, i produttori di browser, programmi, stampanti, antivirus, gestionali e periferiche iniziano gradualmente a smettere di testare e supportare le nuove versioni su quel sistema.
È già successo in passato con Windows 7 e Windows 8.
All’inizio tutto continua a funzionare.
Poi un programma non riceve più una nuova funzione.
Successivamente una nuova versione non è più installabile.
Infine anche un browser o un’applicazione importante può smettere di ricevere aggiornamenti.
Non avviene tutto nello stesso giorno.
È un processo graduale.
Anche Microsoft 365 continua a funzionare, ma cambia qualcosa
Word, Excel, Outlook e le altre applicazioni Microsoft 365 possono ancora funzionare su Windows 10.
Microsoft ha però terminato il supporto ufficiale delle Microsoft 365 Apps su Windows 10 insieme al sistema operativo.
Per facilitare la transizione continuerà comunque a distribuire aggiornamenti di sicurezza per Microsoft 365 Apps su Windows 10 fino al 10 ottobre 2028. (Microsoft Learn)
Microsoft avverte però che, utilizzando nel tempo Microsoft 365 su un sistema operativo non più supportato, potrebbero presentarsi problemi di compatibilità, prestazioni e affidabilità. (Microsoft Learn)
Anche OneDrive su Windows 10 versione 22H2 continuerà a ricevere aggiornamenti fino al 10 ottobre 2028. (Microsoft Learn)
Questo è un buon esempio di cosa significa una transizione graduale, invece di una scadenza improvvisa.
Il nostro consiglio
Se possiedi oggi un computer Windows 10 che funziona bene, non è necessario correre domani mattina a comprarne uno nuovo.
È però il momento giusto per capire in quale situazione ti trovi.
Il PC può essere aggiornato a Windows 11?
Se l’hardware è compatibile e il computer è ancora adeguato alle tue esigenze, l’aggiornamento a Windows 11 è normalmente la soluzione più semplice.
Prima dell’aggiornamento consigliamo comunque di verificare:
- compatibilità hardware;
- spazio disponibile;
- programmi utilizzati;
- stampanti e periferiche;
- presenza di un backup aggiornato.
Il PC non è compatibile con Windows 11?
Anche in questo caso non bisogna necessariamente buttarlo immediatamente.
Se viene utilizzato per attività poco critiche e si trova ancora in buone condizioni, può essere mantenuto temporaneamente adottando alcune precauzioni.
Ma non programmeremmo altri tre o quattro anni di utilizzo come postazione principale collegata costantemente a Internet.
Meglio iniziare a prevederne la sostituzione.
Quanto tempo mi darei?
Per un utente privato che utilizza quotidianamente Internet, posta elettronica, home banking e documenti, la nostra raccomandazione è semplice:
durante il 2026 organizzerei il passaggio a Windows 11.
Se il computer è compatibile, procederei con l’aggiornamento.
Se non è compatibile, utilizzerei questi mesi per programmare con calma la sostituzione, scegliendo un nuovo PC quando realmente conveniente.
Non c’è bisogno di acquistare qualcosa oggi per paura.
Ma rimandare indefinitamente non porta alcun vantaggio.
Se devo ancora utilizzare Windows 10
Nel periodo di transizione consigliamo almeno di:
- mantenere Windows aggiornato con tutti gli aggiornamenti ancora disponibili;
- valutare l’adesione agli aggiornamenti ESU;
- utilizzare un browser moderno e sempre aggiornato;
- mantenere attiva la protezione antivirus;
- aggiornare regolarmente i programmi installati;
- evitare software molto vecchio o non più supportato;
- mantenere una copia di sicurezza dei propri dati;
- prestare particolare attenzione a e-mail, allegati e richieste di password.
Non bisogna avere paura di Windows 10
Windows 10 è stato un ottimo sistema operativo e milioni di computer continueranno ancora a utilizzarlo.
La questione non è stabilire se oggi funziona.
La domanda corretta è:
“Per quanto tempo posso continuare a utilizzarlo mantenendo un livello ragionevole di sicurezza, compatibilità e affidabilità?”
Ad agosto 2026 la nostra risposta è:
non serve allarmarsi, ma è arrivato il momento di programmare seriamente la migrazione.
Un computer si cambia meglio quando possiamo scegliere noi il momento, non quando un programma, una periferica o un problema di sicurezza ci obbliga a farlo.